2016 – World Economic Forum sky Police

21-22 gennaio 2016 – Payerne

E’ questo il 3° appuntamento con i voli di polizia aerea per il World Economic Forum che seguo. Dopo gli appuntamenti del 2013 e 2015, dove Meiringen (i resoconti fotografici li trovate qui e qui) ha avuto l’onere di sopportare la maggior parte dei voli, nel 2016 è toccato a Payerne. Il turno di quest’ultima, veramente, sarebbe stato quello dell’anno scorso, ma è stata “graziata” dopo il grande impegno dell’AIR14.

Per chi ancora non sapesse di cosa si parla lo spiego brevemente

Ogni anno si svolge a Davos, famosa località rinomata per gli sport invernali, il World Economic Forum. E’ questa un occasione che riunisce i più famosi economisti al mondo e diversi capi di Stato. E’ quindi per proteggere questi VIPs che l’Aeronautica Militare Elvetica predispone un poderoso ombrello aereo, atto a prevenire e scongiurare eventuali attentati che potrebbero essere portati dall’aria. E così, mentre nella ridente cittadina del Canton Grigioni vengono predisposte piazzole per radar e batterie di artiglieria e missili contraerei, in cielo volano F 18 e F 5 armati con missili live e cannoni carichi, pronti ad intercettare eventuali aeromobili con intenzioni ostili. Le principali basi della Schweizer Luftwaffe (Payerne, Meiringen e Sion) sono quindi impegnate, un anno per ciascuno, a turno, a fornire supporto logistico per gli aeromobili che si alternano nella No Fly Zone istituita a copertura di Davos.

Dopo i turni di Meiringen nel 2013 e 2015 e Sion nel 2014 è toccato quindi a Payerne. Quest’ultima è una cittadina di meno di 8000 abitanti, situata nel Cantone Vaud, a pochi chilometri dal confine francese, che ospita la più grande e importante base dell’Aeronautica. Qui sono presenti, normalmente, tutto l’anno, sia gli      F 18C e D Hornet che gli F 5E e F Tiger II che equipaggiano i Fliegerstaffel 6, 17 e 18.

I voli a protezione del WEF si protraggono per tutte le giornate dell’evento, dalle prime ore del mattino al buio assoluto della sera. I primi voli del mattino e gli ultimi della sera vengono svolti esclusivamente dagli Hornet.

E’ interessante analizzare l’armamento degli aeromobili che partecipano ai voli. Quest’anno non c’era nessuna differenza con quanto già visto l’anno scorso a Meiringen quindi:

  • F 18 Hornet: 2 AIM 9X Sidewinder alle estremità alari, serbatoio ventrale da 1200 litri e, verosimilmente, M 61 Vulcan carico. Per quanto riguarda l’armamento a medio raggio, alcuni esemplari avevano 2 AIM-120 AMRAAM ai 2 hardpoint ventrali mentre altri ne avevano solo 1 a destra mentre il pilone di sinistra era occupato da un AN/ASQ-228 Advanced Targeting Forward-Looking Infrared (ATFLIR) della Rayteon di cui l’Aeronautica Elvetica ha acquistato 20 esemplari. Questi dispositivi vengono probabilmente utilizzati per l’identificazione visiva a distanza dei bersagli. Gli Hornet volavano sempre in coppia e almeno uno dei due aveva un ATFLIR. Tutti i serbatoi richiamavano a chiare lettere la frequenza internazionale dell’emergenza aeronautica (122.5 MHz) da contattare da parte di aeromobili eventualmente intercettati.
  • F 5 Tiger: 2 AIM 9P alle tips alari, serbatoio ventrale e cannoncini Pontiac M 39 carichi.

Per venire all’evento di quest’anno vi dirò che sono partito con diversi timori, Sapevo infatti che ultimamente l’aeroporto è stato dotato di recinzione alta. Fino a pochi anni fa ne era privo e le fotografie potevano essere scattate da qualsiasi punto senza ostacoli. Purtroppo non sapevo da dove avrei potuto scattare e, per quanto ne sapevo, anche la famosa “Spotter Hill” era all’interno della recinzione e, quindi, irraggiungibile.

Sono quindi partito la mattina di giovedì 21, verso le 7,45 e, dopo circa 5 ore, sono arrivato a destinazione. Nei giorni precedenti vi erano state delle deboli nevicate e il paesaggio era imbiancato. Il freddo si faceva sentire ma ero adeguatamente equipaggiato. Mi sono portato sul lato nord della pista e, effettivamente, ho subito notato la rete. Ho però anche visto alcune persone sulla collinetta e così ci sono andato anch’io. Era aperta e agibile. Ho notato la presenza di cantieri nei dintorni e non so per quanto rimarrà ancora utilizzabile ma, per quest’occasione lo era ancora.

Sono stato subito accolto dal sorvolo di un Pilatus Porter e, subito dopo, dall’atterraggio di una coppia di Tiger II. I piccoli caccia della Northrop sono in procinto di essere radiati dalla Aeronautica della Confederazione e questa potrebbe essere una delle ultime volte (se non l’ultima in assoluto) che potrò vederli in azione con armamento “live”. Per l’atterraggio, a volte, viene utilizzato il parafreno per rallentare. La lunghezza della pista, decisamente superiore a quella di Meiringen, permette, a volte, di non usarlo. I movimenti si sono susseguiti, intensi, per tutta la giornata. Ci sono stati diversi touch ‘n go dei nuovi Pilatus PC 21 e alcuni voli di PC 7, PC 6 e EC 635.

Vera vedette dell’evento, secondo me, l’F 5 J-3038 con la coda Special Color per festeggiare i 75 anni dello Staffeln 19. Anche per gli F 18 c’era uno Special, ma era il J-5017 con la pantera sulle derive, già visto diverse volte. Nel pomeriggio è andato in volo anche un graditissimo F 5F biposto.

La giornata si è conclusa con uno splendido tramonto che ha colorato ogni cosa di rosso.

Dopo la notte trascorsa in un comodissimo Bed & Breackfast nelle vicinanze, ho riconquistato al posizione alle 8,40 del 22. La pista in uso era diventata la 23 e questo mi ha permesso di variare tutte le foto. La giornata è trascorsa senza particolari variazioni rispetto alla precedente. Purtroppo il tramonto non è stato all’altezza di quello precedente. Un viaggio senza storia dalle 17,30 alle 22,30 ha concluso questa prima trasferta del 2016

A voi le foto