2017 – Incendio a San Teodoro (ancora….)

13-15 luglio 2017 – Canadair a San Teodoro (Sardegna)

 

Anche quest’anno, durante le vacanze estive, come già successo nel 2012 e 2011 (gli articoli qui e qui) ho dovuto assistere alla devastazione provocata da un incendio nella macchia mediterranea della fantastica Sardegna.
Ogni anno, purtroppo, questa bellissima regione deve pagare il tributo a qualche farabutto che appicca il fuoco alle sterpaglie e aspetta che il Maestrale faccia la maggior parte dello sporco lavoro.

Le prime fiamme si levano nel tardo pomeriggio del 13 e dopo pochi minuti compare il primo Angelo del Cielo: il Canadair CL 415. Il tempo fino al tramonto è limitato e di notte non si vola per spegnere incendi. I piromani lo sanno e, guarda caso, quest’anno gli incendi scoppiano sempre verso sera. Durante la notte è compito delle squadre a terra controllare le fiamme.

La mattina dopo il rumore basso delle bimotore a turboelica mi sveglia di soprassalto prima delle 08:00. Carica acqua nello specchio di mare antistante la spiaggia e la scarica dopo pochi secondi sulle fiamme. I passaggi si susseguono senza sosta e la quota dei passaggi è veramente bassa, consentendomi di fotografare gli aerei nei particolari ma permettendomi anche primi piani dei veri eroi della giornata: i Piloti. Il rumore dei 2 Pratt & Whitney Canada PW 100 da  1775 kW ciascuno (2380 shp circa) spinti a tutta potenza è molto cupo mentre il SuperScooper sorvola le case del paese, a causa dei circa 6000 lt di acqua contenuti nei serbatoi in fusoliera, che si riempiono in soli 12 secondi di flottaggio percorrendo in acqua poco più di 400 metri.

I passaggi si susseguono uno dopo l’altro e ci vuole l’intera giornata per avere ragione delle fiamme. Insieme a Canadair 23 c’è anche l’Eurocopter Super Puma che quest’anno è presente nella regione e che con il suo secchiellone da 4500 lt e, soprattutto, la squadra di 15 specialisti antincendio che può portare in cabina, contribuisce in maniera pesante allo spegnimento di ogni focolaio. Non dimentichiamo gli altri elicotteri più piccoli e le squadre a terra di Vigili del Fuoco, Guardie Forestali, Corpo Baracellare, Carabinieri e Volontari di ogni Corpo di Stato e civili. Tutti hanno dato l’anima per sconfiggere le fiamme che, comunque, alla fine, si sono mangiate quasi 400 ettari di preziosa macchia mediterranea.

Un altra notte arriva e gli ultimi focolai sono spenti dagli uomini a terra. Il giorno dopo, purtroppo c’è ancora da lavorare, più all’interno, Sono impegnati Can 15, 20 e 27 ma io sono lontano e posso documentare solo gli ultimi passaggi del pomeriggio.

Avrei preferito molto fare queste foto in un altra occasione, durante un esercitazione o un Air Show. Purtroppo il lavoro di questi uomini, su queste macchine è spegnere incendi e in questa veste li ho visti e fotografati. Desidero qui ringraziarli, per il lavoro che fanno in qualsiasi giorno della settimana, senza riposo e con grande abnegazione. Spegnere incendi è un lavoro pericoloso, a terra e in cielo, ma loro ci sono sempre e comunque. GRAZIE!!!

A voi le foto