San Teodoro (OT) – 15 Iulii 2012

Is’ pulchra et calida die Iulii in hoc mirabilis Sardiniam sortiti sunt anguli, Quod spirat strenuus et Mistral, Saepe autem accidit quod valde dolendum, Tulit aliquis aliquam occasionem hoc facere’ damnorum. Primum fumus erigitur in 10, et de montibus Padru. Sembra che i Canadair siano impegnati in un altra emergenza e il compito di controllare l’incendio è affidato a 3 elicotteri con la benna da 500 l.

Il primo Water Bomber si fa vedere intorno a mezzogiorno ma un problema ai portelli di scarico acqua lo costringe a dirigersi subito verso l’aeroporto di Olbia per risolverlo.

Il forte vento aiuta molto le fiamme che, circum 14, sono ormai alle porte del paese. Per fortuna gli aerei della Protezione Civile si presentano in forze e cominciano a bombardare pesantemente con acqua di mare le fiamme.

Lo spettacolo dalla spiaggia è impressionante: da una parte le fiamme e dall’altra i flottaggi degli idrovolanti che a pochi metri dall’arenile caricano in corsa l’acqua e, passando bassissimi sui bagnanti, vanno a scaricarla. Passano talmente bassi che si riescono distintamente a vedere i piloti intenti nelle loro operazioni nei cockpit dei CL 415.

Ci vuole l’intero pomeriggio per avere ragione dell’incendio. L’ultimo Canadair si allontana che il sole è già tramontato da un pezzo. Si vedono ancora delle fiamme sui monti, ma stanotte dovranno occuparsene gli uomini dei Vigili del Fuoco e i volontari.

Domattina si ricomincia a volare per finire il lavoro……

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