2018 – TLP 2018-04 Amendola – Lá Spotter n ° 1

Air Base Amendola – 28 Samhain 2018

L’appuntamento è alle 10:00 al cancello della Base. Sto seguendo il meteo da ormai 10 giorni e, per oggi, non promette niente bene: vento con punte di 25-30 nodi e cielo coperto. Go deimhin, al mio arrivo il vento c’è, bello forte e gelido, ma le nuvole non sono compatte e qualche sprazzo di cielo azzurro si intravede fra di esse.
Puntuali, a 10:00, arrivano gli uomini dell’Aeronautica Militare che ci accompagneranno durante la giornata. Comincia la distribuzione dei pass e veniamo informati del programma. Entriamo con le auto e le parcheggiamo poco oltre l’ingresso per poi essere raccolti da un paio di pullman (siamo circa un ottantina di spotter accreditati) che ci accompagnano al circolo sottufficiali.

Amendola è una Base enorme. I suoi 1050 ettari di superficie la rendono la più grande dell’Aeronautica Militare e il 2° aeroporto militare più grande d’Europa, dopo quello di Ramstein, i GERMANIA. Attualmente ospita 2 Gruppi volo: Tá 13 ° tAonad le Lockheed Martin F 35A Lightning II agus an Grúpa 28 Aibreán MQ9-A aerárthach (Creachadóir “B”) e MQ1-C (Creachadóir “A +”). Tá an buiséad an Sciathán 32 an chuid is mó nua-aimseartha na bhFórsaí Armtha. Ón Flock de Amendola freisin braitheann sé ar an nGrúpa Aibreán 61, faoi ​​láthair atá bunaithe i Sigonella Base, sa tSicil, feistithe sé freisin le MQ1-C (Creachadóir “A +”). Ina theannta sin freisin cónaí air ar an mbonn 632ª naisc Squadron, atá feistithe sé le leaganacha éagsúla Aermacchi MB 339, chun deis a thabhairt píolótaí Aibreán aerárthach le gnéithe oiliúint leordhóthanach na n-aerárthaí píolótachta traidisiúnta. Tá an t-aerfort tionchar le blianta beaga anuas ag roinnt na n-oibreacha a bhfuil athrú go mór ó na laethanta nuair, ar an gcéanna, Eitil siad deich AMX agus, roimh, G 91T.
Bhí scáthláin a tógadh le haghaidh Creachadóir, thar aon rud eile, Tógadh é an citadel don F 35. Gach na háiseanna a bheith shaken literally an tírdhreach agus, láithreach, danno l’impressione di trovarsi in un posto modernissimo e di assoluta avanguardia, e non può essere diversamente visti gli aeromobili che popolano il sedime.

Per tornare alla nostra giornata, dopo una breve sosta al circolo, veniamo accompagnati alla sala riunioni dove veniamo istruiti sulle questioni relative alla sicurezza e quelle relative alle particolarità dei luoghi e degli aeromobili con cui potremo avere a che fare. Tá sé’ naturale che, Chonaic go háirithe aerárthaí ardteicneolaíochta agus ar an mbonneagar Amendola, Na fir RBA a bheith aireach go háirithe leis an t-eolas agus grianghraif ag teacht amach agus ansin na moltaí ina leith sin a cured go háirithe.
Teacht againn ansin ath-iostas an bus agus dul ar ais chuig na hoifigigh chlub neamhchoimisiúnta a lón a bheith acu agus, leis an 13:00, in éineacht leis an carr a piocadh suas ar an trealamh grianghrafadóireachta.
Ar deireadh tosaíonn sé. Purtroppo il meteo ha subito una decisa involuzione: il vento è peggiorato e il cielo si è definitivamente coperto. Fare foto sarà molto difficile.
Arriviamo sul luogo riservato alle riprese: ci troviamo su un raccordo che taglia la pista a 2/3 della lunghezza dalla soglia 29. La transenna che segna il nostro limite di avanzamento si trova a circa 150 metri di distanza dalla pista: speriamo che gli aerei, in decollo, si tengano bassi.
La luce, pur essendo nel primo pomeriggio, è veramente poca e il vento gelido ci sferza alla grande. Cominciamo a essere dubbiosi sul lancio della wave e la presenza tranquilla del Gulfstream G 550 CAEW (normalmente il primo a partire e l’ultimo a rientrare) non fa che alimentare i nostri dubbi. Poco dopo le 14:00 la brutta notizia: causa condimeteo pessime sulla zona di operazioni voleranno sole le forzeRede quindi sono previsti solo una decina di decolli, fra i quali nessun F 35. La delusione è forte ma il sibilo che comincia a farsi sentire dai P&W F 100 degli F 15C parcheggiati di fronte a noi ci rincuora. Gli ISO delle fotocamere vengono alzati per poter tenere i tempi più bassi possibile ma la luce è veramente poca. Nel frattempo atterra un C 130 del 15° Wing dell’Aeronautica belga in una favolosa colorazione Special per festeggiare i 70 anni di esistenza dello Stormo e i 45 anni di servizio dell’Hercules: una vera chicca. Vediamo gli Eagle americani che rullano sul lato opposto della pista per portarsi al punto attesa e, finalmente, parte la giostra. I tempi fra un decollo e l’altro sono molto brevi: in pochi minuti salgono in cielo 4 F 15C dell’USAF, 2 F 16 Olandesi, 2 M 346 Master e 2 MÁ 2000 Typhoon Italiani e 1 F 16 belga. 11 aerei in totale a cui aggiungere il Learjet della GFD con il radar Cassidian e un pod ALQ-119 per le contromisure elettroniche. Il bottino è decisamente magro e lo sconforto è grande. Per fortuna ci informano che, per domani, è previsto un rientro (per chi potrà rimanere) per assistere alla wave del 29. Speriamo in un miglioramento del meteo.

Desidero ringraziare L’Aeronautica Militare per la possibilità offerta. Ringrazio in particolare tutti quelli che pazientemente ci hanno accompagnato e hanno sofferto il vento e il freddo insieme a noi spotters. Grazie, di cuore.

Adesso godetevi le (poche) fotografie: