5 Apríl 2024 – Istrana Airbase

Það var haldið í dag, sulla Base di Istrana, sede del 51° Stormo “Ferruccio Serafini” la cerimonia per la chiusura delle attività del velivolo AMX.

L’ultima volta che ho varcato i cancelli dell’aeroporto in provincia di Treviso è stato nel 2019, nemmeno a farlo apposta, per il 30° compleanno sempre del caccia-bombardiere italo-brasiliano (potete trovare il servizio sem).

Athöfnin, presieduta dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Luca Goretti hershöfðingi flughersins (che ha partecipato al volo d’addio a bordo di un esemplare biposto), ha visto la partecipazione di numerosi vertici della Forza Armata e numerose autorità, tra cui il Ministro della Giustizia on. Carlo Nordio, il Presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon, il Prefetto di Treviso Angelo Sidoti e il Sindaco di Istrana Maria Grazia Gasperini.
Ha voluto essere presente all’evento anche una nutrita rappresentanza del personale che, nel corso di questi ultimi 35 ára, ha avuto l’opportunità di operare sull’AMX.

Nato dalla collaborazione fra le industrie nazionali (principalmente l’allora Aeritalia, poi Alenia e l’Aermacchi, oggi riunite sotto l’insegna di Leonardo) e l’Embraer brasiliana, il jet aero-tattico A-11B Ghibli (così come riportato sulla documentazione ufficiale) è stato l’aereo da combattimento maggiormente impiegato dall’Aeronautica Militare nelle missioni internazionali.
Fin dal 1989, anno in cui fu assegnato al al 103° Gruppo Volo del 51° Stormo di Istrana, per poi entrare in linea successivamente anche al 2° Stormo di Rivolto, al 3° Stormo di Villafranca e al 32° Stormo di Amendola (sostituendo così G 91R, G 91Y e F/RF 104G), ha costituito la componente “leggera” dei Reparti da attacco, affiancando il più prestante (ma decisamente più complicato) Panavia Tornado, diventando poco a poco il velivolo dell’AM più utilizzato nelle missioni al di fuori dei confini.

Oggi salutiamo un velivolo che ha fatto la storia dell”Aeronautica Militare“, ha detto il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Luca Goretti hershöfðingi flughersins. “Per noi un aeroplano non è un semplice pezzo di ferro, è parte della famiglia. Dietro questo aereo c’è un mondo sommerso di gioie e dolori, di emozioni, di persone che lo hanno gestito, manutenuto, lo hanno portato in volo - e il pensiero va a chi tra loro non è più con noi - consentendo di raggiungere risultati e mantenere standard operativi straordinari“.

Ha poi concluso il Generale Goretti: “Oggi con un po’ di malinconia giriamo una pagina mentre ne teniamo aperte altre. Il futuro è già qui, con le linee Eurofighter e F-35 che sono ormai la spina dorsale della componente aero-tattica della Forza Armata, con i velivoli di sesta generazione a cui stiamo già pensando concretamente e con nuove sfide e nuovi domini, come quello spaziale, che entrano sempre più a far parte del nostro quotidiano e del nostro ambiente operativo“.

Il Colonnello Emanuele Chiadroni, Comandante del 51° Stormo Caccia, prendendo la parola ha sottolineato l’importanza del servizio prestato dal velivolo nella sua attività: “L’AMX dopo 35 anni di vita operativa con le insegne del 2°, 3°, 32° e 51° Stormo e grazie all’indispensabile supporto del 3° Reparto Manutenzione Aeromobili ed Armamenti (ancor prima 3° Reparto Manutenzioni Velivoli), chiude una pagina importante di una meravigliosa avventura azzurra. Con la duplice veste che ricopro – ha aggiunto –sia di Comandante dell’ultimo Stormo ad avere in dotazione questo velivolo, sia quello di pilota operativo per molti anni sull’AMX , sento l’obbligo di ringraziare profondamente tutti voi radunisti che con abnegazione, professionalità e dedizione lo avete studiato, aggiustato, preparato, pilotato, ammirato e difeso goliardicamente e dal quale tutti noi abbiamo sempre preteso tanto”.

La giornata è iniziata con il decollo di un MB 339CD che ha preceduto l’atterraggio di 2 C 27J con a bordo le autorità, seguiti dall’arrivo della replica del Caproni Ca.3 di Zanardo e di un F-35A Lighting II.

L’evento vero e proprio è iniziato con il decollo di 5 AMX, fra i quali lo Special Color rivelato pochi minuti prima, che si sono ricongiunti in volo con le Frecce Tricolori che, in una mini-formazione di 4 flugvélar, hanno salutato la formazione di Toponi (nomignolo affibbiato all’AMX, að, francamente, non ho mai amato molto) con i fumi bianchi.

Ég 4 Pony si sono poi esibiti in un mini-programma basso (le condimeteo non erano ottimali) che ha comunque divertito molto i presenti.

Atterrati i velivoli della Pattuglia Acrobatica Nazionale l’AMX Special Color si è ricongiunto con un Typhoon, un Tornado e un F 35A, andando così a riunire la prima linea dei jet da combattimento della nostra Aeronautica, seguiti dalla formazione a rombo dei rimanenti AMX. Si sono alternati così passaggi in formazione e passaggi dello Special Color in solitario

Per concludere c’è stato il passaggio finale degli AMX seguito da trasformazione e sorvolo con apertura per gli atterraggi e passerella per le Autorità.

Della statica ho pochissime foto, poiché gli aerei erano disposti in mezzo al pubblico, con le transenne vicinissime e quindi sempre impallati da qualcuno.
In compenso, qualche giorno prima dell’evento, è stato organizzato un volo in cui è stato possibile riprendere una delle ultime missioni operative dell’AMX in compagnia di Typhoon e Lightning a cui l’anziano combattente ha idealmente passato il testimone

Qui sotto potete trovare le restanti fotografie