17 ottobre 2026 – Aeroporto di Piacenza San Damiano (LIMS)

Anche nel 2026, per il terzo anno consecutivo, il cielo dell’aero-base di Piacenza San Damiano, una volta sede delle Pantere del 155° Gruppo del 50° Stormo dell’Aeronautica Militare, si è riempito dei vivaci colori dei palloni ad aria calda e a gas partecipanti alla Balloon Cup 2026.L’evento si è svolto dal 16 al 18 ottobre e, purtroppo, è stato parzialmente rovinato dal maltempo della domenica. Il venerdì e il sabato invece il meteo è stato ottimo, con sole caldo e cielo sgombro da nubi. Questo ha permesso l’arrivo sul sedime aeroportuale di numerosi appassionati che hanno potuto ammirare con il naso all’insù il ricco programma dei tre giorni. Oltre alle diverse decine di palloni si sono potuti ammirare diversi aeroplani e elicotteri, a terra e in volo, sia dell’Aeronautica Militare che di privati. 
La giornata, per AviaSpotter.it, è cominciata molto presto, con le ruote della spotter-mobile che hanno cominciato a girare prima delle 06:00 in direzione Piacenza. L’auto era già parcheggiata alle 07:20 e l’ingresso in aeroporto è avvenuto poco dopo. Il tempo di ritirare il pass stampa all’ingresso e potevo recarmi al prato dove, alle luci dell’alba, una dopo l’altra, si levavano in cielo le coloratissime mongolfiere.
Subito di seguito è cominciato il gonfiaggio dei palloni dedicati ai voli vincolati gratuiti i cui biglietti erano andati letteralmente a ruba nei giorni precedenti.
Mentre le ascensioni si susseguivano senza sosta ne ho approfittato per canonizzare i vari aerei in statica. 
L’inizio del programma di volo era previsto per le 10:00 e, puntualmente, è stato aperto da un HH-139B del 15° Stormo in una bellissima livrea Special Color che ha trasportato sull’intera linea di volo lo stendardo tricolore sulle note dell’Inno Nazionale.
Subiot dopo il programma prevedeva l’esibizione della pattuglia Legend, un gruppo di volo che unisce in un unico spettacolo i più importanti velivoli da addestramento impiegati dalla Forza Armata dalla fine della Seconda Guerra Mondiale fino ai giorni nostri. Quest’anno è composta da un G 46, un T 6 Texan e un T 260B per la parte a elica e un T 345 e un T 346 per la parte a getto. In particolare, sabato 17, il T 345 partecipante era lo Special Color che ha partecipato al Tiger Meet 2026 ad Araxos, in Grecia.
Dopo i precisi passaggi in formazione il pubblico ha potuto gustare i passaggi degli aerei in solitaria. 
Al termine dell’esibizione la formazione ha lasciato il cielo al Pitts S2A Refuel Brewing con ai comandi Maurizio Costa che ha eseguito una spettacolare esibizione acrobatica disegnando anche nel cielo un nastro, simbolo del suo impegno a sostegno della Fondazione “Nadia Valsecchi” per la ricerca contro il tumore al pancreas.
Il bianco biplano ha lasciato il cielo campo alla Fondazione Jonathan con le riproduzioni del Caproni Ca3 e dello SPAD XIII che hanno lentamente volteggiato sul cielo campo.
Al termine della loro esibizione gli appassionati hanno potuto ammirare un nero Yak 52 pilotato da Giada Beccari, sicuramente meno “datato” ma non meno spettacolare con la sua configurazione rustica ma apprezzata in tutto il mondo.
Ultimo ad esibirsi prima delle Frecce Tricolori un favoloso North American P 51D Mustang (per la precisione un North American F-6D-25NT da ricognizione, unico esemplare ancora oggi volante al mondo) “LIL’ MARGARET” nella sua favolosa livrea natural metal. 

Le Frecce Tricolori all’ultimo appuntamento del 2026 hanno concluso magistralmente (as usual) il programma di volo della giornata, regalando ai partecipanti un esibizione magistrale.

La Balloon Cup si è ormai imposta come un appuntamento fisso e speriamo possa nei prossimi anni rimanere una delle poche occasioni in cui vedere su aeroporto le Frecce Tricolori e, magari, prossimamente, altri aerei militari in volo.

A voi le foto